85. 31 12 07 Fine d’anno

By koufax

Una volta vivevo con molta intensità questa data. Un altro anno era veramente nuovo e forse anch’io avrei potuto esserlo. E poi era l’occasione per chiedersi quanti altri ne avrei vissuti. Paura della morte e anche solo di invecchiare.

Si andava alle “feste” che quasi sempre si trasformavano in acuta delusione. La ragazza che avrebbe dato un senso alla mia vita non compariva, anche perchè il problema era dentro di me e non riuscivo a guardare dentro le ragazze per capire se c’era quello che avrei voluto trovare, ma che ancora non conoscevo. La gioia della scoperta, questa illusione tanto pericolosa.

Si tornava a casa all’alba, spesso in mezzo alla nebbia fitta, che dava un tono molto romantico all’atmosfera ormai mattutina. Talora si andava, spinti dalle ragazze, alla prima messa, per sentire le recriminazioni dei predicatori contro i gaudenti, che poi eravamo noi, facilmente riconoscibili. Oggi, se un prete vedesse giovani alla prima messa appena usciti dalla discoteca, probabilmente si prenderebbe un coccolone.

Lascia un commento