Forse devo abbandonare il mio scettico-fatalismo per un momento e lasciarmi indignare da quanto la politica ufficiale sta mostrando in questo momento, che in teoria sarebbe facile e obbligato negli sviluppi, ma che la protervia della sinistra sta cercando di cospargere di stramberie per confondere le acque.
Esistono certamente da noi dei “poteri forti” e da che parte stiano è molto facile individuare in queste occasioni. E la comprensione delle ragioni di volgare interesse segue ad un passo. Non per nulla i 3 Presidenti della Repubblica dall’arrivo di Berlusconi gli sono sempre stati ostili. alla faccia della metà di Italia che lo sostiene, malgrado tutto.
Il coro di consensi che si è levato alla proposta di varare la nuova legge elettorale era previsto, ma la sua estensione suscita meraviglia.
Montezemolo consente velocemente e non si capisce se a temere altri 5 anni di Berlusconi sia lui o la Confindustria. Certo con Prodi la Fiat deve averci guadagnato e così il gruppetto dei suoi subfornitori tipo Bombassei.
Meno chiaro è il motivo di Confcommercio e di Confagricoltura. Forse ci saranno ritardi nel versamento dei sussidi statali.
Ancora meno chiaro è se l’Episcopato italiano volesse veramente appoggiare la sinistra con l’ultima dichiarazione, però il momento scelto per esternare preoccupazione e incitare all’unione lascia molti dubbi che debba essere così. Naturalmente nessuno ha protestato per questa intrusione clericale.
Anche Almunia ha parlato da Bruxelles sottolineando che i conti pubblici nostrani vanno meglio; a lui non interessa che siano migliorati grazie all’aumento delle tasse e che questo aumento non può giovare alla nostra economia. L’Italia all’estero è solo vista in funzione del nostro elevatissimo deficit, che può essere pericoloso per l’Euro. L’Italia si perda, ma l’Euro deve salvarsi.
Avendo pazientemente sopportato tutti gli inutili richiami al buon senso ed al bene comune da tanti che magari fanno ammenda per gli errori commessi dal centrosinistra al momento della presa di potere 20 mesi fa, sono però balzato sulla sedia sentendo ieri sera l’on. Latorre richiamare all’amor di Patria, un pezzo di passato messo da tempo in soffitta e ora riportato in luce da un ex-comunista multicurale e proimmigrazione. L’improntitudine non ha veramente limiti. A sinistra si tende sempre a procedere con la guerra alle streghe e con un loro risuscitamento quando ci si accorge che potrebbero servire alla causa.
Parlo spesso della diffusione della stupidità, ma spero che quella italiana non basti ad ignorare tanta malafede e faccia di tolla.
Infine mi immagino Prodi, che, come fanno i monelli ma forse anche certi delinquenti, alla sera tornato a casa scoppia in fragorose risate nel constatare il casino che è riuscito a combinare. Non so se goderne pensando alla sinistra o soffrirne pensando all’Italia e un pochino anche al povero Veltroni.