125. 4 2 08 Tensioni

By koufax

Ieri sera un amico mi ha chiesto un’opinione circa il dopo elezioni, ormai certe, opinione che non sono stato in grado di fornirgli.

Dice lui: supponiamo che il centrodestra vinca e debba governare, come potrebbe affrontare i temi che stupidamente e incautamente la sinistra ha preso dai media per indicare come supposti problemi da risolvere, tipo l’aumento del costo della vita, il precariato, le famiglie che “non arrivano a fine mese”? Non c’è il rischio che incominci la solita confusione girotondina che 7 anni fa fu fatta esplodere per il conflitto di interessi o i problemi giudiziari di B.?

Gli ho chiesto tempo per rispondergli, perchè le domande mi sembrano oggettivamente difficili; anch’io ci avevo già vagamente pensato e non ancora trovato una risposta convincente.

Ed anche perchè io ne ho un’altra dello stesso tipo: il centrodestra dovrà abbassare le tasse e spendere per opere pubbliche tipo TAV o Ponte di Messina, almeno temporaneamente il deficit aumenterà e allora cadranno i soffitti per l’indignazione anche europea, in un quadro di immagine di B. che al solito, almeno in Europa, sarà di disprezzo generale. Me li vedo i Padoa-Schioppa, che hanno preso dalle tasse i soldi per ben figurare in Europa, levare altissime strida indignate. Come ce la caveremo?

Mi sembra infatti che sarà possibile avere un colloquio produttivo con il PD (soprattutto se alle elezioni avrà corso da solo) per le riforme di sistema, al limite anche per una 2° Costituente; però sui temi amministrativi ci sarà battaglia, come è giusto che sia, ma quella solita battaglia isterica e solo apparentemente sostanziale cui siamo ahimè abituati.

Il guaio è che da noi siamo ancora in preda alla demagogia, che nessuno è in grado di contrastare e, peggio, di rifiutare.

Un facile esempio viene dal “non si arriva a fine mese”. Tutti arrivano a fine mese. Facendo debiti, si risponde. Ma no, magari con l’aiuto dei genitori. Che però non può essere eterno e non sempre c’è, occorre spesso rinunciare a molto essenziale. Già, i telefonini ai bambini, la palestra, le due auto in famiglia, la supermancia ai giovani, ecc. Guarda invece alle spese per il vitto, è cresciuto il pane, il latte, la frutta. Sì, la frutta esotica e i pomodori tutto l’anno. E via così.

A me sembra così semplice.

Di fame non muore più nessuno. Stiamo sempre meglio, ma il giudizio è sempre relativo a quello che si potrebbe avere, non ha quanto si ha. Come se avessimo deciso di dover essere infelici: una nuova forma di peccato originale, essendo vittime dell’invidia e del l’ugualitarismo, come se tutti potessimo condurre una vita da jet-set, e chi non può permetterselo è un misero. E tutto che si scarica sulla politica, ritenuta responsabile ed onnipotente.

Comunque il problema posto da quella domanda esiste.

Ci penserò su.

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