L’ultima decisione arbitrale ritenuta favorevole all’Inter, ierisera a Catania, probabilmente riproporrà il problema dell’adozione della moviola in campo per meglio valutare le situazioni dubbie.
Secondo me questa possibilità è da escludere.
Lo sport ideale per la moviola è il football USA, per una ragione principale. Si tratta di uno sport che va a sussulti. Dopo ogni azione si riparte ex-novo. Con la moviola si può, data l’interruzione, esaminare la conclusione dell’azione precedente e ripartire in un modo o in un altro, secondo le risultanze della moviola; se il responso è dubbio, si segue la decisione provvisoria arbitrale.
Nel calcio, il gioco è continuo e un’interruzione altera il senso stesso del gioco.
Per esempio, sul fuorigioco la moviola è quasi sempre impossibile da utilizzare. Se il fuorigioco dichiarato è confermato, tutto bene. Se però la moviola dovesse rovesciare la decisione arbitrale, che si fa? Come si ricomincia? Rimettendo i giocatori nella posizione in cui erano al momento del fischio per il fuorigioco inesistente? Certo, si può annullare un gol segnato in fuori gioco, ma come si fa se un giocatore è fermato dal fischio arbitrale? Come si fa a decidere se avrebbe o meno segnato? Non si può pensare di lasciar comunque giocare e decidere dopo.
Ed anche quanto ai falli non servirebbe, e infatti nel football USA i falli non possono essere rivisti alla moviola. Al rallentatore la volontarietà dei falli, alla base di ogni valutazione di fallo, è meno evidente che a velocità naturale; per quelli di mano, la moviola può solo fornire la geometria dell’azione, ma nemmeno in questo caso la volontarietà.
E poi c’è il problema del tempo, non solo per quello speso per rivedere l’azione dubbia, ma quello passato tra il momento in cui questa si verifica e quando l’arbitro ferma il gioco per esaminare l’azione. La moviola è comunque impossibile senza il tempo effettivo di gioco, una complicazione che risulta inaccettabile, almeno oggi.
Non c’è niente da fare, l’unico modo per avvicinarsi alla precisione di giudizio è di aumentare il numero degli arbitri in campo, cominciando a piazzarne due dietro le porte.